NOUMENA

– Draft relationships between minority societies and design –

Why an alternative and minoritarian point of view?

( Italian Text below )

The theories on the evolution of technical systems require that the culmination of the development of a product it should be meeting a complete dematerialization and will be assimilated to a system that fulfills its functions through the properties of the physical fields. From an object’s period we go to one articulated, then flexible, then nonexistent. The example given is that of mobile, dematerializzatisi inside computers doo have passed through the various stages of the process. Architecture and furniture design however sembrno not be subject to such physical laws. Certainly the permanence of ancestral habits of use and probably directly related to the operations that involve human physiological detrminate vegan needs met in a specific way in which they are by oggtti regulars, as well as walls and ceilings. But the object of symbolic representation element of such artefacts follow a fate that seems so analogaa that provided by these theories. Not being able to disappear the convenience of designers designed object (the thing that should really move towards the dematerialisation), is the representation of the size metaestetica that changes. If the Postmodern is a regressive step in the abstraction of the subject (though not in its most refined variants of representation of memory), the parametric design exceeds the modern design, its grammar and syntax articulated in fact stereometric to propose representation is not more individual elements (columns, the eardrum, the walls, the windows, the pillars, the solar panels etc) but their arrangement in space, ie their configuration, in a certain sense the properties of field. Hence the simplicity of grammatical works parametric who serves as counterpart of their syntactic complexity. What is the movement, the forces that generate it, not surprisingly, the recent parametric design has ancestry in the futurism of Boccioni, at least the one opened by the Guggenheim in Bilbao, operates still raw at the dawn of parametrismo. The parametrismo raises issues ranging from cybernetics (phase?) To the normative dimension (such as rule of law can actually hope to control the conditions of artefacts parametric?), The economic dimension, and functional. However forming a border extremely attractive for the design, since they are the most advanced part of a trend, keep in mind that search the overcoming of human limits, looking for what is not conceivable. ‘An instance of a desire to meet with the divine similar to that behind the decorations of the Alhambra and the Gothic rose windows, sublime manifestation of polycentricity of Allah and monocentricity of God.
Noumena, the Noumenon of Kant, is the set of experiments that reflect on the representation of what is not humanly visible, not because micro or macroscopic, but because beyond its theoretical possibility. This is the common feature of the current “parametrism” and experiments on non-Euclidean geometry that characterize contemporary design. The actual forms assumed are therefore to be understood in the Junghian symbolic sense , as a way to give a look to a content elusive and only “heard”. They celebrate the return of Plato on the cultural scene of the project, with his myth of the cave, its shadows, and, together, the questions about human existence.

Italian text:

Le teorie sull’evoluzione dei sistemi tecnici prevedono che al culmine dello sviluppo di un manufatto esso vada incontro ad una completa dematerializzazione e si assimili ad un sistema che assolva alle sue funzioni  attraverso le proprietà del campi fisici. Da un oggetto solio si passa ad uno articolato, poi flessibile, poi inesistente. L’esempio portato è quello dei telefoni, dematerializzatisi all’interno dei computers doo avere attraversato le varie fasi del processo. Architettura  e furniture design tuttavia sembrno non essere soggetti a tali leggi fisiche. Certo la permanenza di abitudini d’uso ancestrali e probabilmente direttamente connesse ai funzionamenti fisiologici umani implicano che detrminate necessità vegano soddisfatte in un nel modo specifico in cui lo sono da parte di oggtti abituali , così come muri e soffitti. Ma l’oggetto della rappresentazione simbolica insita in tali manufatti quello sembra sì seguire una sorte analogaa quella prevista dalle suddette teorie. Non potendo per convenienza dei designer sparire l’oggetto progettato ( la cosa che dovrebbe realmente evolvere verso la dematerializzazione) , è la rappresentazione della dimensione metaestetica quella che cambia. Se il Postmodern è stato un passo regressivo nell’astrazione del soggetto rappresentato ( se non nelle sue varianti più raffinate di rappresentazione della memoria ), il design parametrico supera il design moderno, la sua grammatica articolata e  la sua sintassi di fatto stereometrica per proporre la rappresentazione non più dei singoli elementi ( le colonne, il timpano, i muri, le finestre, i pilastri, i pannelli solari etc ) bensì la loro disposizione nello spazio, ovvero la loro configurazione, in un certo senso le proprietà di campo. Da qui deriva la semplicità grammaticale delle opere parametriche a cui fa da contro-altare la loro complessità sintattica. Ciò che si rappresenta è il movimento, le forze che lo generano, non a caso il recente design parametrico ha ascendenze nel futurismo di Boccioni, per lo meno quello inaugurato dal Guggenheim di Bilbao, opera ancora grezza agli albori del parametrismo. Il parametrismo solleva questioni che spaziano dalla cibernetica ( chi progetta? ) alla dimensione normativa ( quale norma giuridica può effettivamente sperare di controllare i requisiti dei manufatti parametrici? ),dalla dimensione economica a quella funzionale. Ad ogni modo costituiscono una frontiera estremamente attrattiva per il Design, poiché sono la parte più avanzata di una tendenza, sempre presente che ricerca il superamento del limite umano, alla ricerca di ciò che non è concepibile. E’ un’istanza di desiderio di incontro col divino simile a quella che sta alla base delle decorazioni dell’Alhambra e dei rosoni gotici, sublimi manifestazione della policentricità di Allah e della monocentricità di Dio.

Noumena , dal Noumeno di Kant, è l’insieme di alcuni esperimenti che riflettono sulla rappresentazione di ciò che non risulta umanamente visibile, non perché micro o macroscopico, bensì poiché al di là delle sue possibilità teoretiche. Questo è il tratto comune degli attuali parametrismi ed esperimenti su geometrie non euclidee che caratterizzano il design contemporaneo.  La forme concretamente visibili che assumono sono dunque da intendersi in senso Junghianamente simbolico, come modo di dar un aspetto ad un contenuto sfuggente e solo “sentito”. Esse celebrano  il ritorno di Platone sulla scena culturale del progetto, con il mito della sua caverna, delle ombre, e, insieme, degli interrogativi sull’esistenza umana.