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Interview to Nao Tamura

 

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NAO TAMURA Questa giovane designer nippo-americana, nata a Tokyo ma residente a New York, è stata la vincitrice assoluta del Salone Satellite grazie a “Seasons”, ovvero il progetto di un piatto in silicone a forma di foglia, ripiegabile e leggero. Quest’anno a Londra si è presentata con “Alight”, un progetto paradigmatico, un sistema di illuminazione ad elevato risparmio energetico, pensato per stimolare attivamente la responsabilità ecologica degli utenti. Il sistema è composto da due elementi: una sottile striscia di metallo piegabile e leggerissima e un insieme di “punti luce” indipendenti a forma di lucciola, applicabili a piacimento sulla striscia; essa serve in realtà a trasmettere quel poco di elettricità necessaria ad accendere i punti luce, ed è connettibile magneticamente ad altre analoghe strisce, fino alla creazione di un sistema esteso a piacimento e collocabile ovunque. I punti luce , come tante mollette, sono spostabili qui e là lungo le strisce ed ognuno di essi consuma solo 10w. L’idea di fondo è quella di consentire unicamente il consumo dell’energia realmente necessaria, aggiungendo o togliendo punti luce a seconda del bisogno, rendendo evidente e facilmente calcolabile la quantità di watt che si stanno consumando…Un progetto esplicitamente attraversato da un’etica della responsabilità. Il designer viene interpretato come parte di un mondo e di un processo che lo coinvolge così come coinvolge noi tutti. Cosicché la volontà di mostrare quanta energia si consumi e quanta ne venga sprecata rientra a far parte di un programma coerente di sensibilizzazione e comunicazione interattiva con l’utente, in cui il designer e il design sono chiamati a svolgere una sorta di compito “maieutico”, ad attivare un dialogo, una comunicazione con l’utente, mediata dalla presenza dell’oggetto, volto a disvelare un messaggio e a disgelare una possibile azione responsabile. Nel lavoro di questa giovane designer c’è tuttavia un ulteriore lato, un ulteriore approfondimento di piano, in cui il messaggio per la collettività incontra i segni di una poetica più personale. E’ un’apertura verso una poesia in cui tendono immagini del futuro e ricordi individuali…Presentando il proprio lavoro infatti Nao Tamura narra dell’immagine di un albero, visto quand’era piccola, una albero in campagna, immerso in una notte d’estate, in cui la stagione si rivelava attraverso migliaia di lucciole che proprio su quell’albero e intorno ad esso si riunivano e si cercavano, creando scie luminose…Erano talmente tante che l’albero risultava completamente illuminato. La notte faceva da sfondo, ne era in qualche modo la condizione di possibilità e il buio amplificava la luce naturale dei piccoli insetti. C’è la delicatezza di un’osservatore e la bellezza dell’osservare in tutto ciò, nonché lo spettacolo della natura…La persona e il mondo che si incontrano, fuse nella notte… Ma poi, continua la stessa Nao, le notti si sono fatte sempre più luminose, piene di luce artificiale, il buio sempre meno buio e infine sono da ultimo spariti gli insetti, le lucciole, sterminate dai pesticidi. Il mondo è cambiato e con esso è diminuita la nostra possibilità di percepire la natura e di sentircene parte. Ecco quindi la necessità di essere consapevoli circa le conseguenze dello sviluppo. Ecco la necessità di un design sostenibile. Ecco allora dei binari leggerissimi e delicati come scie di tante lucciole a cui apporre a piacimento removibili e “volatili” punti luce, chiamati “lucciole”, delicate produttrici ecologiche di quantità di luce sufficiente agli scopi… Quel ricordo di Nao rimane chiuso ed irripetibile nella sua bellezza originaria. E il suo Design sembra proporsi come uno strumento per cercare di dischiudere la bellezza nascosta in momenti dell’esistenza, parte essa stessi del mondo tutto. Un design per guardare al futuro come unico luogo in cui pensare una rinascita e incontrare ancora quello che è stato. www.nownao.com

AUTHOR - robertoAdm