META’ THN KRISI

– Draft relationships between minority societies and design –

Why an alternative and minoritarian point of view?

( Italian Text below )

“Metà thv krisi” in greek means “beyond the crisis”. Stand over the crisis is the status of the objects that are habitual in our homes. Krisi word is polyvalent, indicates a state of indetermination from which this may have a consequence as well as its opposite. The thesis of this thematic and articulated through the experiments, is that the world of furniture has not been able to endure the crisis of meaning, since it belongs to the space of the consequences of a crisis, not to the crisis itself. The moment of uncertainty came when, at least ten thousand years ago, it poses an existential choice definitely sedentary. Objects are therefore normals, without a surplus of meaning, stable in comparison the heterodox formulations contained in the other thematics.
Historically this his has meant the conquest of the center, to paraphrase the title of the work of H.Sedlmayr (1948), which focuses on the phenomena that led to the loss of the center. The anthropological processes that govern the projects of housing, as shown by the many studies on urban morphology and building type (see for example structures anthropic space Caniggia 1976), show how the house and furniture were the condensed forms of typological the economic relationship with the territories and settlements. The design of the furniture is declined in the wake of the possibilities offered by the housing development, which is critical existential choice. The history of furniture becomes mechanical consequence of choosing a sedentary, although the objects of use have certainly developed symbolic ties, almost animists (A.Branzi) with its users over the centuries, showing how cultures are forces in prehensile able to engage and characterize every element of the production materials. In essence, as elements of the liturgies and rituals lay or religious, the furniture is part of the phenomena resulting from forms of relations with local communities. Furniture whose meaning we know: guard, welcome, protect, declining those who are in fact functions of the dwelling and the project sedentary, regardless of the organizational form-succedutasi family over the centuries.

Italian text:

“Metà thv krisi” significa in greco “oltre la crisi”. Stare oltre al crisi è lo status abituale degli oggetti che stanno nelle nostre abitazioni. Krisi è parola polivalente, indica uno stato di indeterminatezza da cui può sortire una conseguenza così come la sua opposta. La tesi che si articola attraverso gli esperimenti di questa tematica è che il mondo degli arredi, dei mobili, non abbia potuto subire stati di crisi di senso, poiché appartiene  all’ambito delle conseguenze  di una crisi, non alla crisi stessa. Il momento di indeterminatezza ci fu quando, almeno diecimila anni fa, si pose una scelta esistenziale definitivamente sedentaria, da cui ne consegui la necessità di accompagnare le posture dl corpo all’interno di spazi circoscritti, e da cui si generò pertanto la mole di oggetti dell’abitazione. Sono oggetti pertanto canonici, senza un surplus di significato, confronto stabile e pacificato delle eterodosse formulazioni contenute nelle altre tematiche.

Questo è significato la conquista del centro, per parafrasare il titolo dell’opera di H.Sedlmayr (1948 ), che invece si focalizza sui fenomeni che hanno portato alla perdita del centro. I processi antropologici che presiedono ai progetti di abitazione, come hanno mostrato i numerosi studi sulla morfologia urbana e la tipologia edilizia (vedi per esempio Strutture dello spazio antropico di Caniggia 1976), mostrano come l’abitazione e il mobile fossero il condensato tipologico di forme di relazione economica ed insediative coi territori. Il progetto del mobile si declina nel solco delle possibilità offerte dal progetto abitativo, che è scelta critica esistenziale. La storia del mobile diventa quindi meccanica conseguenza della scelta sedentaria, nonostante gli oggetti d’uso abbiano certamente sviluppato legami simbolici, quasi animisti (A.Branzi) con i propri utilizzatori nel corso dei secoli, a dimostrazione di come le culture siano forze prensili in grado di coinvolgere e caratterizzare ogni elementi delle produzioni materiali. Nella sostanza , per quanto elementi parte di liturgie e rituali laici o religiosi, i mobili sono parte delle fenomenologie conseguenti a forme di relazione coi territori. Mobili il cui senso ci è noto:  custodiscono, accolgono, proteggono, declinando quelle che di fatto sono le funzioni dell’abitazione e del progetto sedentario, indipendentemente dalla forma organizzativo-familiare succedutasi nel corso dei secoli.