EXPERIMENTAL DESIGN

– A Manifest –

A possible function for Design nowadays

[italian text below]

There have been over the centuries glorious moments of synthesis, in which the visions of earlier times were collected and organized and have laid the foundations for future times.

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What  we are experiencing today is not the time of synthesis.

It ‘a fluid moment, confused, unstable, in which culture, society, psychology confront moments of crisis and metamorphosis. However, the elements that make up our time are highly reactive, dynamic, harbingers of evolution, loads of new perspectives. We live in a magma boiling.

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This is no time for synthesis, it’s time to experiment, it ‘time to partial crystallization of magma boiling, to be evaluated and then thrown back into it, to multiply models evaluating errors.

Today it is time for experimentation. But it isn’t the experiment of Science, which seeks neatly confirmations to a theory by asking the nature of responding accordingly to the way the question is put to it.

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Today is the experiment of trying to build travel directions trying to interpret the oracles of the Pythia of Delphi. A groping for errors and subsequent temporary improvements.

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The first models will be used to crystallize a subsequent phase of analysis and redefinition of the models themselves. One day will be a synthesis of all this, when times and epochs will mature properly.

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Design today has the characteristics and the disciplinary statute sufficiently articulated and hybrid  to take charge of the social experience of future models of social utility, cultural, technological.

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The experimentation partecipate of a multidisciplinary nature and the forms in which the Design will express will be more and more multidisciplinary.

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ATE ROTE want to characterize its Design in the wake of these ideas, as part of this function of experimentation that we believe is one of the current tasks of the discipline: to create models and prototypes to contribute to the multiplication of possible models, as legacy to future and more mature moments of synthesis.

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The approach of our Design is based on the combination THEMATIC-EXPERIMENT and each of the two terms is characterized by being a work in progress.

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In this experimental approach we start from the “collection” of various elements to give shape to a disparate jumble of thoughts, which have an intrinsic link between them, they belong to the same issue: the Thematic. By bubbling reflections detach small crystals, more organized, but still undefined and raw: the Experiments

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Themes and experiments are ongoing, evolving, play a game between them constant and progressive redefinition mutual. And in giving substance to the idea of ​​Experimental Design, they cross some disciplinarian topos, which are:

– The places of creation of ideas (“Alternatives in Societies” and “Utopia”);

– The relationship between the categories constitutive of the design (“Functional Eterodoxity”and “Noumena”);

– The transformation of the production system, with respect to which the design is in symbiotic relationship (“Future Productive Economy”);

– Relations with the conventional system functions related to the widespread forms of settlement and habitation (“Metà thv Krisi”).

[italian text ]

Ci sono stati nel corso dei secoli gloriosi momenti di sintesi, in cui sono state raccolte e organizzate coerentemente le visioni dei tempi precedenti e si sono gettate le basi per i tempi futuri.

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E quello che stiamo vivendo oggi, non è certo tempo di sintesi.

E’ un momento fluido, confuso, instabile, dentro cui culture, società, psicologie affrontano momenti di crisi e metamorfosi. Tuttavia gli elementi che compongono il nostro tempo sono altamente reattivi, dinamici, forieri di evoluzioni, carichi di prospettive inedite. Viviamo in un magma in ebollizione.

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Questo non è tempo di sintesi,   è tempo di sperimentazione. E’ tempo di parziali cristallizzazioni del magma in ebollizione, da valutare e ributtare poi in esso, per moltiplicare i modelli valutandone  gli errori.

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Oggi è tempo di sperimentazioni. Ma non è l’esperimento della Scienza, che cerca ordinatamente le conferme ad una teoria chiedendo alla natura di rispondere conseguentemente al modo in cui viene posta ad essa la domanda.

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Quello di oggi  è l’esperimento di chi cerca di costruire direzioni di viaggio cercando di interpretare gli oracoli della Pitia di Delfi. Un procedere a tentoni, per errori e successivi temporanei miglioramenti.

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I primi modelli cristallizzati serviranno ad una successiva fase di analisi  e ridefinizione dei modelli stessi. Un giorno potrà esserci una sintesi di tutto ciò, quando i tempi e le epoche matureranno opportunamente.

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Il Design ha oggi le caratteristiche e lo statuto disciplinare sufficientemente ibrido ma articolato per incaricarsi della funzione sociale di sperimentare modelli di futura utilità sociale, culturale, tecnologica.

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La sperimentazione ha natura multidisciplinare  e sempre più multidisciplinare saranno le forme in cui si esprimerà il Design.

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ATE ROTE vuole caratterizzare le sue forme di progettazione nel solco di queste idee, nell’ambito di questa funzione che secondo noi rappresenta uno dei compiti attuali della disciplina: creare modelli e prototipi per dare un contributo alla moltiplicazione di modelli possibili, come lascito a futuri e più maturi momenti di sintesi.

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L’approccio alla loro progettazione si basa sul binomio TEMATICA-ESPERIMENTO ed ognuno dei due termini si caratterizza per essere un work in progress.

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In questo approccio sperimentale si comincia dalla “raccolta” di vari elementi per dar corpo ad un magma di riflessioni disparate, che hanno un legame intrinseco tra di esse, appartengono cioè alla stessa Tematica. Dal ribollire delle riflessioni si staccano piccoli cristalli più organizzati, ancora indefiniti e grezzi: gli Esperimenti

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Tematiche ed esperimenti sono in itinere, in evoluzione, giocano tra di essi un gioco di costante e progressiva ridefinizione reciproca. E nel dar corpo all’idea di Design Sperimentale, si snodano attraverso alcuni topos diciplinari, che sono:

– i luoghi della creazione di idee ( “Alternatives in Societies” e “Utopia” );

– la relazione fra le categorie costitutive della progettazione;

–  le trasformazioni del sistema produttivo, rispetto a cui il Design è in relazione simbiontica;

– le relazioni col sistema di funzioni convenzionali legate alle forme diffuse di insediamento ed abitazione;